Una selezione di film di danza VR a 360° presentati a ZED Festival nel 2025. Un affascinante percorso di scoperta in tre film che raccontano con sguardi, tecniche e strategie molto diverse tra loro come la danza può essere esplorata tramite la tecnologia immersiva del visore VR; e per lo spettatore un’occasione unica per vivere il lavoro coreografico da punti di vista inediti, dove di volta in volta, il tempo, lo spazio, l’intimità e la prossimità diventano dimensioni personali e soggettive.
ZED è un Festival Internazionale di Videodanza dal 2020 raccoglie e propone le migliori produzioni internazionali di film di danza concepiti per essere visibili esclusivamente attraverso l’uso di un visore VR.
WAVE
di Bart Hess e Sedrig Verwoert, NED, 2024, 3’45”
SINOSSI
“Wave”, un film di danza psichedelico e immersivo, in cui il corpo di un ballerino viene manipolato nel tempo attraverso l’uso di ripetizione, ritardo e riposizionamento di fotogrammi. Questo crea una coreografia in cui la storia di un movimento forma un nuovo tipo di organismo.
Una coreografia di gruppo eseguita da un solo. Ogni movimento influenza la forma complessiva del gruppo. Il passato del ballerino si trasforma nella sua ombra diretta.
“Wave” sarà un film che, grazie all’uso del 3D a 360°, è più di un film che può essere visto a distanza. L’uso della realtà virtuale offre allo spettatore l’opportunità di essere un osservatore inosservato che ha il controllo visivo del tempo e può agire come regista dei movimenti e della coreografia. Una dimensione extra viene aggiunta attraverso l’uso della manipolazione digitale, che può evocare emozioni come ad esempio claustrofobia, euforia o sorpresa. Per “Wave”, Hess ha collaborato con il ballerino e coreografo Sedrig Verwoert.
BIO
Il lavoro di Bart Hess è di natura estremamente tattile e intuitiva. Oltrepassando i confini tra design, moda e arte, la sua opera si compone di una serie di studi sulla materialità, la realtà (virtuale) e la tecnologia. È affascinato dal corpo umano, che tende a mascherare in modi che hanno poco a che fare con lo styling o la moda, ma piuttosto con la performance art e la fantascienza. Hess realizza studi sui materiali, video (di animazione) e fotografie incentrati sul rapporto tra uomo e materia, natura e tecnologia. Nel suo lavoro, ricerca la tensione tra attrazione e repulsione, esplorando l’intima relazione che i materiali hanno con la nostra pelle.
CREDITI
Director – Bart Hess
Choreographer – Sedrig Verwoert
Performers – Sedrig Verwoert & Arad Inbar
Music – Thys de Vlieger
Created with the support of – Nederlands Filmfonds & Stimuleringsfonds
6 DEGREES
di Jamie Lee e Stanislav Dobák
BE, 2024, 11’21”
SINOSSI
La parte 5/5 fa parte di 6 Degrees, un’installazione performativa che esplora i confini della realtà, dove la tecnologia ci spinge oltre la nostra esistenza attuale verso realtà future sconosciute. In un futuro in cui la Terra è irreparabilmente danneggiata e la crisi climatica ha devastato il pianeta, le conseguenze irreversibili hanno costretto l’umanità a vivere in ambienti sterili controllati dall’intelligenza artificiale. Ogni respiro è un atto faticoso e il movimento stesso è ridotto a una funzione di sopravvivenza fisiologica di base. Eppure, in mezzo a questa esistenza desolante, rimane un barlume di speranza. Attraverso il disagio e l’instabilità, i movimenti grezzi e primitivi del corpo umano offrono un barlume di resilienza, suggerendo che anche nel mondo più innaturale, lo spirito umano conserva la capacità di adattarsi, resistere e prevalere.
BIO
Motionhouse asbl di Jamie Lee e Stanislav Dobak è un’organizzazione dedicata a raccontare storie attraverso l’arte che dissolve i confini tra le forme e invita a nuove conversazioni. Radicati nella pratica transdisciplinare, utilizziamo la danza come tela per esplorare paesaggi fisici, cinematografici e tecnologici, creando esperienze immersive che sfidano le convenzioni e favoriscono la collaborazione. Il loro lavoro abbraccia teatri, gallerie, spazi abbandonati e regni digitali, spesso fondendo il movimento con la narrativa speculativa per immaginare mondi futuri e realtà alternative. La tecnologia è un co-creatore nel loro processo, estendendo l’immaginazione coreografica e aprendo nuove strade per la narrazione oltre i confini, i generi e le generazioni.
Produzione ME-SA è stata fondata nel 2008. La compagnia opera come piattaforma aperta che combina i progetti degli autori con l’invito di vari coreografi ospiti provenienti sia dalla scena della danza cecoslovacca che dall’estero. Nel 2013, ME-SA è entrata per la prima volta nella lista delle 20 compagnie prioritarie di Aerowaves grazie al progetto Much More Than Nothing creato dal duo Peter Šavel/Stano Dobák. La compagnia ha ottenuto tre volte la nomination per il premio Dance Piece of the Year. Nel 2015, una delle fondatrici di ME-SA, Martina Hajdyla Lacová, ha ricevuto il premio Dancer of the Year per la sua performance in SuperNaturals, un altro pezzo di ME-SA inserito nella selezione Aerowaves per il 2015. Per la performance nel progetto solista L – One of the Seven, Martina Hajdyla Lacová è stata nominata per il prestigioso premio ceco Thálie Award 2016. ME-SA ha presentato i suoi progetti in vari festival: APAP/ NYC, Spring Forward, Czech Dance Platform, Tanec Praha, Edinburgh Fringe ecc.
CREDITI
Ideazione, coreografia e regia: Jamie Lee e Stanislav Dobák | Creazione e performance: Edita Antalová, Cécile Da Costa, Simona Machovičová, Marek Menšík | Musica e sound design: Martin Hůla | Costumi: Michaela Semotánová | Curatrice del progetto: Martina Hajdyla Lacová | Produttore creativo: Jiří Hajdyla | 1° AD: Ondřej Moravec | VR: Brainz Immersive studio | Camera e montaggio: Jan Čermák | Direttore della fotografia: Stanislav Dobák | Produzione: Eva Roškaňuková, Václav Sahula
A SIMPLE SILENCE
di Craig Quintero
Taipei, 2024, 12’17”
SINOSSI
Sembra una richiesta così facile: un semplice silenzio. Una quiete senza il peso del lavoro, dell’amore o della morte. Un momento intermedio. Ma abbiamo imparato che c’è un divario quasi incolmabile tra questa ambizione e la realtà della vita, che il nostro silenzio non è mai semplice. Nella luce tremolante, tratteniamo il respiro, anticipando la tempesta. Qualcosa deve essere perso prima di poter essere ritrovato.
A Simple Silence è il capitolo finale della pluripremiata trilogia “Just For You” del Riverbed Theatre, presentata in anteprima a Venezia nel 2022 con All That Remains e proseguita nel 2023 con Over the Rainbow. Questa nuova esperienza 360VR prosegue l’esplorazione della serie sulla nostra connessione con il mondo che ci circonda, permeando l’ambiente di una qualità animistica e confondendo al contempo il confine tra vedere ed essere visti. Il pubblico non è un testimone dell’esperienza; è l’esperienza stessa. Un semplice silenzio ci mette di fronte al disagio delle nostre verità inevitabili, al fatto che ogni inizio implica una fine, al fatto che siamo ombre che attraversano l’oscurità.
BIO
Craig Quintero (nato nel 1970, Stati Uniti) è il direttore artistico della Riverbed Theatre Company di Taipei. Ha messo in scena cinquanta spettacoli e ha esposto progetti agli Eventi Collaterali della Biennale di Venezia, alla Biennale di Kobe, al Museo di Belle Arti di Taipei e al MOCA di Shanghai. La sua esperienza di realtà virtuale, All That Remains, è stata presentata in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2022 e ha vinto il premio per la Migliore Esperienza Immersiva al Festival del Cinema del Lussemburgo e per la Migliore Esperienza VR a 360° al Festival del Cinema di Kaohsiung. La sua seconda esperienza, Over the Rainbow, è stata inclusa nella sezione “Best of” a Venezia nel 2023 e ha vinto il Premio Panorama al Festival de Nouveau Cinema. Craig è professore presso il Dipartimento di Teatro al Grinnell College.
CREDITI
Regia: Craig Quintero
Produttore: Su-Ling Yeh
Cast: Yu-Hsin Yu, Ollie Huang, Fang-Fang Lin, Yu-Shan Tsai, Yen-Yi Liang, Wei-Cih Li, Ping-Fei Hu
Scenografie: Chang-Chih Chen, Shiou-Ling Sheng
Capo elettricista: Wen-Tse Chen
Produzione: VR Funique
Responsabile del progetto VR: Liana Monique Yao
Riprese VR: William Chou, Ming-Yuan Chuan
Post-produzione VR: Ming-Yang Yeh, Ming-Yuan Chuan, Sven Huang, Nien-Chu Ciu
Montaggio VR: Ping-Ying Yen
Musica: Yu-Jun Wang
Questo progetto è supportato da Taiwan Content Plan XR Immersive Content Project e Kaohsiung Film Archive
Presentato da Kaohsiung Film Archive, Riverbed Theatre, Riverbed Theatre Ltd.