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Restituzione pubblica REM26
Home | Inhabiting / Co-living è la restituzione pubblica del laboratorio REM26, il percorso condotto con gli studenti durante VIDEOBOX 2026.
Il progetto è realizzato in collaborazione con il Liceo Scientifico, Musicale e Coreutico G. Marconi di Pesaro.
Il laboratorio parte dalla ricerca di Giulia Roversi e lavora sulla relazione tra corpo, sguardo, immagine e dispositivo. Nel corso delle giornate di lavoro, gli studenti attraversano pratiche di osservazione, movimento, ripresa e composizione, trasformando il processo laboratoriale in materiali fisici e visivi.
La restituzione del 27 giugno presenta al pubblico un esito performativo e multimediale costruito a partire dalle tracce prodotte durante il workshop. Non una semplice dimostrazione finale, ma il momento in cui il lavoro svolto nel laboratorio prende forma pubblica.
Il progetto rende visibile il passaggio dal processo alla composizione: immagini, gesti, materiali e presenze vengono organizzati in una forma condivisa, restituendo il percorso attraversato dagli studenti dentro il festival.
REM26
REM26 è un laboratorio che mette in relazione movimento, percezione e costruzione dell’immagine. Il lavoro non separa il corpo dallo sguardo: osservare, muoversi, registrare e comporre diventano parti dello stesso processo.
Durante le giornate di laboratorio, gli studenti lavorano su materiali prodotti dal vivo, attraversando una pratica che tiene insieme presenza fisica, immagine, spazio e dispositivo tecnico.
GIULIA ROVERSI
Giulia Roversi è coreografa, performer e dance filmmaker. La sua ricerca attraversa danza contemporanea, pratiche audiovisive, live cinema e performance immersive, con un’attenzione specifica alla relazione tra corpo, spazio, dispositivo di visione e presenza dello spettatore.
Ha conseguito un MFA in Choreography presso il Trinity Laban Conservatoire of Music and Dance di Londra ed è PhD Researcher presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, nell’ambito di New Media and Critical-Curatorial Practices in Contemporary Creation, con una ricerca dedicata alle performance immersive e alle creazioni di live cinema.
Dal 2017 lavora come coreografa e regista con la muZo Dance Theatre Company, attiva in Italia, Spagna e Regno Unito. Nel 2021 prende parte alla Choreographic Session presso la Boris Eifman Academy di San Pietroburgo. Nel 2024 lavora come coreografa al Cairo, tramite il Centro di Cultura Italiano e in collaborazioneazione con il coreografo Mounir Saeed, e presso il Narodowy Instytut Muzyki i Tańca di Varsavia.
Nel novembre 2024 lavora come dance filmmaker per la coreografa Vânia Gala, documentando la performance Greenhouse, presentata alla Biennale di Venezia nel padiglione del Portogallo. Nel 2025 partecipa al Premio Prospettiva Danza e Teatro ed è selezionata come coreografa presso La Faktoria International Choreographic Centre di Pamplona per il progetto di teatro-danza immersivo Home.