LA CAPPELLA DEL SUONO

14/09, ore 17.00 LUNANO / NEL CONTESTO DI Fe.M. FESTIVAL DI MICROARCHITETTURA
COME TROVARLO

Performance Live di e con Melissa Brutti

Durata 30’
Ingresso Libero

EVENTO FUORI PROGRAMMA

I sensi si attivano, il corpo ascolta il paesaggio, risponde all’ombra, respira il vuoto. L’architettura si riduce a dieci metri quadri per ampliare la visione del territorio, risve-gliando i fondamenti umanistici della progettazione. È un ritorno all’essenza: costruire relazioni temporanee, creare luoghi che esistono nel fugace e restano nel sentire. Una po-etica dell’effimero che non consuma, ma rivela.

Il Fe.M - Festival di Microarchitettura nasce da un’intuizione condivisa e dal desiderio comune di valoriz-zare e contribuire allo sviluppo dell’entroterra di Pesaro-Urbino.

A dare vita a questo progetto innovativo è la collaborazione tra gli architetti Alice Cecchini e Roman Joliy dello studio Atelier Poem di Sant’Angelo in Vado, insieme a Marco Dini di Wooden Houses. L’obiettivo del Fe.M è ambizioso quanto necessario: riportare l’architettura al centro dei dibattiti locali, recuperandone i fondamenti sensibi-li e umanistici. A questo scopo il festival coinvolge progettisti, artisti, residenti e amministrazioni in un processo di reinterpretazione che valorizza la qualità estetica e culturale dei nostri luoghi. La microarchitettura rappresenta il linguaggio attra-verso cui il Festival diffonde i suoi principi. Si tratta di installazioni effimere in legno che indagano l’essenza dell’architettura: lo spazio, la luce, il rappor-to con il suolo e con il cielo. Ogni opera diventa così un ponte tra l’uomo e il paesaggio nel quale si inseri-sce, raccontando una storia e invitando il fruitore alla scoperta. Il Fe.M non è solo un evento culturale, ma un manifesto per un approccio più sensibile e consapevole alla trasformazione del territorio. L’EDIZIONE 2025 – IL CONCORSO INTERNA- ZIONALE E LA RESIDENZA ARTISTICA Dopo l’edizione zero realizzata nel 2024 in occasione di Pesaro Capitale italiana della cultura, il Fe.M ha centrato l’obiettivo: lanciare un concorso internazio-nale che coinvolgesse progettisti da tutto il mondo nella reinterpretazione del territorio. L’edizione 2025, presentata presso il Teatro Maddale-na di Pesaro, sede di Hangartfest, ha raggiunto risultati considerevoli: 100 candidature da 240 progettisti pro-venienti da 33 paesi diversi. I progetti vincitori, sele-zionati da una giuria tecnica, sono stati autocostruiti dai progettisti in differenti Comuni:

1. La Cappella del Suono (Lunano) – Studio Car-raldo – Austria
2. Mesura (Mercatello sul Metauro) – Studio Bilde
– Italia
3. Metabolic Wall (Pietrarubbia) – Felix Verhey-den, Thomas Gkikas, William Van Bavel, Christos Voutsas, Zuzanna Winiarska, Jillis Hulleman – Bel-gio/Francia/Grecia/Olanda/Polonia
4. La Barca (Piobbico) – Phillipe Paumelle, Clément Molinier, Marina Poli, Gabriel Paumelle e Adèle Signoret – Francia
5. Il Cielo di Francesco (Urbania) –Lavinia Min-ciacchi, Emiliano Zandri, Maria Teresa Mercanti e Cesare Berloni – Italia

LE EFFIMERE OPERE DANZATE

Ciò che è rimasto del 2024, anno che ha celebrato Pesaro Capitale italiana della cultura, e che ha visto Hangartfest promotore del progetto Danzando Memorie sul Mare, è il desiderio non appagato di tornare nei borghi del territorio per iniziare una nuova relazione con le comunità e con i territori. Ma non sono i luoghi, pur sempre incantevoli, ad attrarci: sono le persone protagoniste di situazioni nascenti e contesti in fermento che, per audacia e innovazione in termini di idee e visioni, ci affascinano. Sono persone incontrate per caso ma si sa che il caso è destino e rivelatesi straordinarie per le idee e le cose che fanno. Sto parlando di Marco Dini, di Alice Cecchini e di Roman Joliy, fondatori di Fe.M Festival di Microarchitettura, e autori dell’opera La Timidité des cimes, installata a Villa Imperiale di Pesaro lo scorso anno, imponente opera in legno che entrò nel programma di Hangartfest lasciando tracce indelebili negli spettatori. Fe.M, il loro festival si svolge a Lunano, Pietrarubbia, Urbania, Piobbico e Mercatello sul Metauro, borghi che accolgono i cinque progetti vincitori selezionati grazie ad una call diffusa su scala internazionale. Il Fe.M vuole far conoscere, valorizzare e contribuire allo sviluppo del territorio attraverso opere effimere progettate da architetti che vivono e lavorano in ogni parte del mondo e che propongono nuove visioni di questi territori e dei loro patrimoni naturali e culturali. Hangartfest si colloca in perfetta armonia con la prospettiva rivoluzionaria offerta da Fe.M, condividendone il manifesto e fornendo, attraverso la danza, effimera per natura, un’ulteriore lettura delle opere realizzate.

Antonio Cioffi – Direttore Artistico

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PROSSIMI SPETTACOLI

di e con SEBASTIAN ZUBER
– PRIMA NAZIONALE-
5/09 – ore 21.00
6/09 – ore 20.00
MADDALENA Centro Arti Performative

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di MARTA BEVILACQUA
Compagnia Arearea
6/09 – ore 15.00
6/09 – ore 17.00
MUSEO NAZIONALE ROSSINI

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di Michele Ifigenia Colturi
– PRIMA ASSOLUTA –
7/09 – ore 21.00
MADDALENA Centro Arti Performative

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di Michele Ifigenia Colturi
7/09 – ore 21.30
MADDALENA Centro Arti Performative

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di Masako Matsushita, Antonella Sabatini,
Elio Mazzacane e Laura Pugno
9/09 – ore 18.30
9/09 – ore 21.00
– PROGETTO SPECIALE –
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di Lucia Mauri
10/09 – ore 21.00
– PRIMA ASSOLUTA –
MADDALENA Centro Arti Performative

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