FOCUS GILLES JOBIN
Corpo, motion capture e tecnologie della visione
VIDEOBOX 2026 dedica un focus a Gilles Jobin, coreografo svizzero tra i pionieri internazionali nell’incontro tra danza contemporanea, motion capture, realtà virtuale, cinema 3D e performance digitale.
Il suo lavoro ha anticipato molte delle questioni oggi centrali nel rapporto tra corpo e tecnologie della visione: la presenza a distanza, l’avatar come estensione performativa, la scena come ambiente digitale, la coreografia come dato, immagine, volume e trasmissione.
Il focus attraversa due direzioni della sua ricerca. Da una parte la performance digitale live, in cui il movimento viene catturato in tempo reale e restituito sotto forma di avatar. Dall’altra il cinema stereoscopico e l’adattamento filmico della coreografia, dove la danza diventa materia visiva, spazio, montaggio e profondità.
COSMOGONY
Giovedì 18 giugno 2026
21.30
Proiezione live e talk di approfondimento
Cosmogony è una performance digitale live della Cie Gilles Jobin. Tre danzatori vengono catturati in tempo reale nello studio della compagnia a Ginevra e trasmessi a distanza sotto forma di avatar, davanti a un pubblico presente altrove.
La scena non coincide più con un luogo unico. Il movimento nasce da corpi reali, attraversa una rete di dati e ricompare su schermo come presenza digitale. La distanza non viene nascosta: diventa parte della drammaturgia. La coreografia esiste nello scarto tra corpo fisico, avatar, trasmissione e percezione del pubblico.
Con Cosmogony, Jobin porta la motion capture fuori dalla dimensione puramente tecnica e la trasforma in un formato scenico. La danza non viene semplicemente registrata: viene generata, trasmessa e ricevuta in tempo reale. È una scena senza trasporto dei corpi, ma non senza presenza.
WOMB E THE MOEBIUS STRIP
Giovedì 25 giugno 2026
21.00 – 22.30
Proiezioni e introduzione al lavoro dell’artista
Il focus prosegue con la proiezione di WOMB in 3D e The Moebius Strip, due lavori che mostrano un’altra linea della ricerca di Gilles Jobin: la traduzione della coreografia nel linguaggio cinematografico.
WOMB è un film stereoscopico pensato per la visione in 3D. La profondità non è un effetto decorativo, ma una componente della composizione: i corpi, lo spazio scenico, i costumi, la luce e la musica costruiscono un oggetto cinematografico immersivo, dove la danza viene percepita attraverso volume, distanza e avanzamento nello spazio.
The Moebius Strip è un adattamento cinematografico dell’omonima coreografia di Jobin. Il film lavora sulla continuità del movimento, sull’intreccio dei corpi e sulla costruzione di una scultura umana fluida, in cui la coreografia viene riorganizzata attraverso lo sguardo della camera.
Visti insieme, i due lavori permettono di leggere il passaggio dalla scena allo schermo non come perdita, ma come trasformazione. La coreografia non viene soltanto ripresa: viene ricomposta attraverso inquadratura, durata, profondità, ritmo e relazione tra corpo e dispositivo.
UN FOCUS SULLA DANZA COME TECNOLOGIA DELLO SGUARDO
Il percorso dedicato a Gilles Jobin tiene insieme performance live, cinema 3D, motion capture e adattamento filmico. Al centro resta una domanda precisa: cosa succede alla danza quando il corpo non è più soltanto davanti allo spettatore, ma passa attraverso sistemi di cattura, trasmissione, proiezione e ricostruzione dell’immagine?
Dentro VIDEOBOX, il lavoro di Jobin diventa un punto di osservazione radicale sul presente. Non perché celebra il digitale, ma perché lo espone come condizione concreta della visione. Ogni tecnologia promette accesso, ma impone anche una forma. La danza, in questo caso, serve a renderla visibile.
GILLES JOBIN
Gilles Jobin è un coreografo, danzatore e filmmaker svizzero. Vive e lavora a Ginevra e le sue produzioni sono presentate a livello internazionale dal 1995.
Tra il 1997 e il 2004 lavora a Londra, dove crea opere come A+B=X, Braindance, The Moebius Strip e Under Construction, sviluppando un linguaggio coreografico fuori dai codici estetici più consolidati e vicino alla ricerca visiva e alla live art.
Nel 2015 riceve il Grand Prix suisse de danse. Negli anni successivi la sua ricerca si concentra sempre più sulle tecnologie digitali applicate alla danza: dal film stereoscopico WOMB alle esperienze immersive in realtà virtuale, fino alle performance in motion capture come Cosmogony.
CIE GILLES JOBIN
Fondata a Ginevra, la Cie Gilles Jobin ha sviluppato un percorso internazionale che attraversa danza contemporanea, arti visive, cinema, realtà virtuale, realtà aumentata e motion capture.
Negli ultimi anni la compagnia ha costruito una ricerca specifica sulle tecnologie immersive e sulla presenza digitale, lavorando con avatar, ambienti virtuali, cinema 3D e sistemi di trasmissione in tempo reale.
Questa ricerca non usa il digitale come semplice effetto scenico. Lo tratta come un ambiente di produzione della presenza: un luogo in cui il movimento viene catturato, tradotto, ricomposto e restituito allo sguardo attraverso nuove forme di esperienza.